E. Romagna - Forlì Cesena

BIOTESTAMENTO, DALLA TEORIA ALLA PRATICA

A pochi mesi dall’entrata in vigore della legge sul Testamento Biologico, il 31 gennaio 2018, il tema è quanto mai attuale. Viviamo, infatti, la fase delicatissima della traduzione di una legge molto attesa su un tema delicato, in prassi e azioni concrete che toccano aspetti molto intimi della vita dei cittadini. E’ quanto emerso, a Cesena, nell’incontro promosso da Cna Pensionati Forlì-Cesena sul tema “Testamento biologico. Il diritto di scegliere”.

L’evento è stato introdotto da Alvaro Attiani, presidente di Cna Pensionati Forlì-Cesena, che ha spiegato il senso dell’iniziativa, pensata per dare informazioni chiare su un tema delicato e controverso, facendo conoscere i contenuti della nuova legge ai pensionati associati e a tutti i cittadini. Attiani ha quindi ricordato le tante iniziative promosse da Cna Pensionati in programma per le prossime settimane, che hanno come filo conduttore il tema dell’invecchiamento attivo.

Donata Lenzi, la deputata relatrice della legge in Parlamento, ha rappresentato prima di tutto lo spirito della normativa, che prende origine da quanto definito nell’articolo 32 della Costituzione in materia di diritto alla salute. Lenzi ha spiegato come funzioni il testamento biologico, il documento nel quale il cittadino può indicare le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), ovvero a quali trattamenti sanitari intende essere sottoposto, nel caso in cui non fosse più in grado di comunicarle ai medici, indicando un proprio fiduciario. La questione è resa più complessa dalla crescente sfiducia della popolazione nella medicina, che tocca il 30% nel nostro territorio, e che va affrontata per non lasciare solo il cittadino nel momento del bisogno. Si è ricordato, infine, come l’Emilia Romagna rappresenti un’esperienza avanzata, essendo già in corso i lavori per un apposito registro in materia.

Di grande interesse anche l’intervento di Patrizia Cuppini, direttore Unità Operativa Medicina d’Urgenza P.s. Cesena, che per la sua attività si trova quotidianamente a gestire questo tipo di situazioni. La riflessione si è soffermata sulla delicatezza nel conciliare i contenuti della legge con la prassi e la deontologia medica. In questo senso, come ha spiegato la dottoressa Cuppini, c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto nell’ottica di migliorare, nel percorso verso il fine vita, il rapporto tra medico e fiduciario.

Numerose le domande del pubblico, alle quali sono seguite le conclusioni del presidente provinciale di Cna Forlì-Cesena, Lorenzo Zanotti, che ha ricordato come l’ultima legislatura sia stata molto attiva promuovendo alcune leggi di civiltà, da tempo attese dalla popolazione, con scelte di grande coraggio e utilità. Ha sottolineato la centralità e la grande attualità della nostra Costituzione ed ha concluso complimentandosi con Cna Pensionati per la qualità delle iniziative promosse.

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