Toscana Grosseto

Stop con le truffe e i raggiri alle persone più deboli

Truffe e raggiri ai danni delle fasce deboli, in particolare delle persone anziane. Di questo si è parlato a Grosseto nel corso dell’iniziativa promossa dalla Cna territoriale e dalla Federazione territoriale dei Pensionati, in occasione dei festeggiamenti per i 70 anni dell’associazione grossetana. Un evento che ha visto la presenza del prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia di Stato e direttore generale della Pubblica sicurezza. “Fare rete, stare vicino agli anziani attraverso campagne di informazione, presidiare il territorio, soprattutto nelle zone meno centrali è fondamentale”. È questa, in sintesi, la ricetta che Gabrielli propone per evitare che gli anziani siano vittima di comportamenti criminali. Ad accogliere il prefetto il presidente di Cna Grosseto e della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda, il direttore dell’associazione Anna Rita Bramerini, il presidente nazionale dei Pensionati Giovanni Giungi, quello della federazione grossetana Vezio Vagnoni, il prefetto di Grosseto Cinzia Torraco e il sindaco Antofrancesco Vivarelli Colonna che ha messo a disposizione gratuitamente il teatro comunale degli Industri, gremito per l’occasione dai rappresentanti delle istituzioni e da pensionati provenienti da tutta la Toscana. Al centro dell’incontro i crimini ai danni degli anziani, in particolare quelli legati all’uso delle nuove tecnologie. Come ha ricordato il presidente Breda “il mondo del digitale, che spesso avvantaggia le nostre imprese, ci allontana nei rapporti sociali. Come associazione vogliamo evitarlo e ricordare che siamo vicini ai cittadini e a disposizione per informazioni, consigli e aiuto”. I rischi del digitale sono stati sottolineati anche da Giovanni Giungi, presidente nazionale di Cna Pensionati che ha ricordato come “la nostra categoria è nata con la penna e con il lapis e non è facile, oggi, fare i conti con la rete, con le tante possibilità, ma anche i rischi che questa comporta. Molte cose ormai si sono trasferite nel mondo virtuale e tra questi i delinquenti”. Eppure, secondo Giungi, esistono delle soluzioni possibili per contrastare i crimini, come quella di avvicinare giovani e anziani per favorire la trasmissione di saperi. Un compito che può essere eseguito dal volontariato, in particolare di chi è uscito dal mondo del lavoro: “Per questo – ha detto il presidente nazionale di Cna Pensionati – chiedo alle istituzioni: usateci e dateci la possibilità di essere utili”. 

Sulla stessa linea anche Vezio Vagnoni, presidente dei Pensionati di Cna Grosseto che ha sottolineato come “gli anziani devono essere coinvolti nella cura del proprio ambiente” e invitato le istituzioni a condividere progetti che aumentino la partecipazione attiva”. Coinvolgimento e consapevolezza sociale sono gli elementi vincenti anche secondo il prefetto di Grosseto, Cinzia Torraco che, prima di lasciare la parola al capo della Polizia per l’intervento centrale dell’iniziativa, ha ricordato come “il bene pubblico primario della sicurezza si può declinare sotto molteplici aspetti e uno di questi è la sicurezza sociale”.

Sicurezza come bisogno, che può essere messo in discussione da fattori legati più alla percezione che ai fatti. “La Toscana – ha ricordato il prefetto Gabrielli – è al terzo posto per incidenza dei delitti dopo Emilia Romagna e Lombardia, con 4420 reati ogni 100mila abitanti. La provincia di Grosseto è terz’ultima in regione con un’incidenza di reati di 2263 ogni 100mila abitanti seguita solo dalle province di Arezzo e Siena”. Dati confortanti, che non bastano però a tranquillizzare. “Se si fa la distinzione tra sicurezza percepita e sicurezza rilevata mi si accappona la pelle perché questo è stato il paese degli anni di piombo, delle stragi di mafia, perché in Italia i delitti stanno diminuendo eppure si percepisce una mancanza di sicurezza”- ha detto Gabrielli. Grandi reati in diminuzione, dunque, mentre quelli piccoli, come le truffe, stanno aumentando. “È la tendenza che ci preoccupa, seppure i dati non siano eclatanti anche perché questo tipo di crimini è difficile da censire e rientra nella cosiddetta zona grigia”- ha insistito. C’è quindi la possibilità che i numeri delle denunce non corrispondano ai reati realmente subiti. Cosa fare quindi? Promuovere campagne informative, creare reti sociali, essere diffidenti quando qualcosa esula dall’ordinario. “Al tempo di internet rispolverate un briciolo di diffidenza e, ogni volta che qualcosa vi sembra inusuale, fermatevi un attimo. Chiedete agli amici, alle forze dell’ordine, all’associazione”. E se qualcuno cade in errore non deve aver timore di denunciare la truffa subita. “Nei casi in cui il danno riguardi una persona anziana c’è l’aggravante dell’età che rende il reato perseguibile anche d’ufficio e non solo su querela” – ha concluso.

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Gli auguri di Buona Pasqua del Presidente Giovanni Giungi

Messaggio del Presidente Giovanni Giungi

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Assemblea Nazionale CNA Pensionati - Ministro della Salute Roberto Speranza

Agenzia Dire, Giungi “Gli anziani possono dare ancora un grande contributo alla comunità

Agenzia Dire, D'Andrea Pensionati ex artigiani a disposizione della comunità”

Agenzia Dire, Decaro ANCI “Nonni per la città” preziosi per trasmissione saperi ai più giovani

Festa Nazionale CNA Pensionati - Sergio Silvestrini Segretario Generale CNA

Festa Nazionale CNA Pensionati - Daniele Vaccarino Presidente Nazionale CNA

Festa Nazionale CNA Pensionati - Vinciano Luca Caricato

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Sergio Silvestrini: "Problema sicurezza percepito drammaticamente soprattutto dagli anziani"

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