Influenza stagionale e vaccinazione antinfluenzale: il punto di vista del geriatra

L'influenza è una malattia provocata da virus che infettano le vie aeree. 

È possibile che l’infezione abbia un decorso asintomatico, ma nella maggior parte degli adulti i sintomi consistono in febbre, malessere, spossatezza, mal di testa, dolori muscolari; i sintomi respiratori possono includere tosse, mal di gola, respiro affannoso. 

L’influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica a causa del numero di casi che si verificano in ogni stagione che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus circolante.

L’influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva, le secrezioni respiratorie con tosse, starnuti, colloquio a distanza ravvicinata, o attraverso le superfici degli oggetti.

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) da anni invita ad evitare i luoghi affollati, lavare frequentemente le mani con acqua, sapone, disinfettanti, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce e gettarlo nella spazzatura, ma la vaccinazione costituisce la principale misura di prevenzione.

L’OMS indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave.

Gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l’influenza sono la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte e la riduzione dei costi sociali connessi con il peggioramento di altre malattie (cardiache, polmonari, diabete).

Per ciò che concerne l’individuazione dei gruppi a rischio ai quali la vaccinazione va offerta in via preferenziale, esiste una sostanziale concordanza in ambito europeo sul fatto che i principali destinatari debbano essere le persone di età pari o superiore a 65 anni, nonché le persone di tutte le età con alcune malattie che aumentano il rischio di complicanze (malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, insufficienza renale cronica).

Le finalità della vaccinazione antinfluenzale sono duplici: protezione individuale perché la vaccinazione induce una risposta immunitaria che protegge il soggetto dalla malattia e protezione della collettività, infatti la vaccinazione riduce il numero dei malati e la diffusione del virus. 

I vaccini autorizzati per l’uso nell’uomo, inclusi quelli contro l’influenza, sono prodotti biologici sicuri, essendo sottoposti ad una serie di controlli accurati effettuati durante la produzione  (controlli di qualità e studi clinici), quindi  prima dell’autorizzazione all’immissione in commercio e dopo essere stati immessi nel mercato, in modo tale da verificare che corrispondano ai requisiti di farmacovigilanza posseduti al momento del rilascio.

I vaccini inattivati, somministrati per mezzo di iniezione intramuscolare, possono causare comunemente reazioni locali come dolenzia e arrossamento nel punto di iniezione e, meno spesso, febbre, dolori muscolari o articolari o mal di testa.

Questi sintomi generalmente sono modesti e non richiedono cure mediche, risolvendosi con trattamenti sintomatici (antipiretici, analgesici) nel giro di un paio di giorni. 

Raramente i vaccini antinfluenzali a base di virus inattivati possono causare reazioni allergiche come orticaria, rapida tumefazione nel punto di inoculazione, gravi manifestazioni allergiche generalizzate dovute ad ipersensibilità nei confronti di determinati componenti del vaccino.

I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili di infezioni da virus influenzali.

La vaccinazione deve essere effettuata nel periodo compreso tra ottobre e dicembre mediante una singola iniezione di preparato. La protezione indotta dal vaccino inizia dopo circa 2 settimane dall’inoculazione e perdura per 6-8 mesi. Per tale ragione, e poiché ogni anno i ceppi virali circolanti cambiano, è necessario ripetere la vaccinazione annualmente.

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