Correlazioni tra pressione arteriosa e clima

Scienza medica al servizio delle persone

L’ipertensione arteriosa rappresenta una frequente causa di malattia nella popolazione adulta dei paesi occidentali; mantenere la pressione minima sotto gli 85 mmHg e la massima sotto i 160 mmHg riduce il rischio di contrarre ictus e infarto del miocardio.

La stagionalità è una delle variabili ambientali che maggiormente influenza la pressione arteriosa ed è stata osservata sia nei soggetti normotesi che negli ipertesi, ma è presente in minor entità nei soggetti più giovani ed in quelli più magri.

L’abbassamento della temperatura ambientale comporta il restringimento dei vasi sanguigni, di conseguenza si ha un aumento delle “resistenze vascolari” periferiche che tendono a fare aumentare la pressione. La differenza è in media di 5 mmHg tra inverno ed estate e risulta più elevata nei soggetti più anziani. 

E’ stato ipotizzato però che altri fattori possono condizionare le variazioni stagionali della pressione sanguigna, come la diminuzione dell’elasticità dei vasi (aterosclerosi), l’introito di sodio, l’adiposità, l’attività fisica e le eventuali terapie assunte. 

Ad esempio, il paziente anziano presenta una riduzione dell’acqua corporea, in parte causata da una minor assunzione di liquidi. Per questo motivo è suggerito agli anziani di bere regolarmente anche quando non hanno sete e di aumentare moderatamente l’assunzione di sodio in presenza di aumento della sudorazione (estate, febbre).

Il paziente iperteso spesso è asintomatico e il danno d’organo secondario ai valori elevati di pressione generalmente si manifesta lentamente negli anni. 

Pertanto diventa di fondamentale importanza il controllo periodico della pressione e l’adeguamento della terapia con lo scopo di prevenire le eventuali complicanze acute ed a lungo termine (malattie cerebrali, ecc.). 

L’importanza della conoscenza dell’esistenza di variazioni della pressione arteriosa sistemica legata alle stagioni ha importanti ripercussioni nella pratica clinica, in particolare per l’uso dei farmaci antipertensivi, tra i più utilizzati nei paesi occidentali. 

La terapia antipertensiva non previene le variazioni stagionali e le classi di farmaci in uso non modificano l’aumento della pressione indotta dal freddo. Tuttavia, nella pratica clinica e soprattutto in estate, è frequente che i pazienti esposti alle elevate temperature abbiano necessità di una riduzione delle dosi o delle combinazioni di due o più farmaci. 

Questo è importante in particolare per l’uso dei diuretici negli anziani, per il rischio di eccessiva riduzione del volume plasmatico, per prevenire le cadute o un’insufficienza renale acuta. 

Una dieta variegata, non eccessivamente ricca di carboidrati, grassi e proteine, preferendo il pesce e le carni bianche, la riduzione dell’uso di sale in cucina sostituendolo con prodotti iodati a basso contenuto di sodio, limitare i caffè a due al giorno, privilegiare cibi non confezionati, in particolare insaccati, prosciutti, consumare molta frutta e verdura, può essere un’ottima abitudine oltrechè rappresentare un importantissimo ed insostituibile strumento di prevenzione.

Particolarmente utile è praticare un’attività fisica per 3-4 volte alla settimana per 30 minuti, inoltre è consigliato ridurre il peso corporeo: ogni chilogrammo di peso perduto riduce di 1-2 mmHg la pressione minima.

La riduzione del fumo di sigaretta e degli stress psico-fisici rappresenta un fattore di protezione.

Infine, i dati della letteratura suggeriscono che gli interventi atti ad una migliore protezione dal freddo, ad esempio il riscaldamento delle abitazioni, sono particolarmente efficaci negli anziani per limitare l’aumento della pressione arteriosa ed i rischi correlati. 

La conoscenza di questi fenomeni potrebbe determinare un vantaggio clinico per i pazienti attraverso una terapia antipertensiva più personalizzata da parte del medico di fiducia, in termini di dosaggi e combinazioni, dunque certamente più efficace e sicura.

 

copertina verdeta69 01

banner essere cna

banner unipol

>>> INGRANDISCI <<<

Testimonianze di "Nonni per le città" all'Assemblea Nazionale di CNA Pensionati"

Sergio Silvestrini: "Problema sicurezza percepito drammaticamente soprattutto dagli anziani"

Spot radiofonici

BannerTIM

Al via il progetto "Nonni per le città"

Festa Nazionale CNA Pensionati

TG5 ore 8. Indagine SWG per CNA Pensionati: solo un pensionato su 4 riesce a mantenere i famigliari senza difficoltà (27/08/17)

TG5 ore 00,50. Indagine SWG per CNA Pensionati: solo 1 pensionato su 4 ha una vita dignitosa (26/08/17)

TGCOM24 ore 17. Indagine SWG per CNA Pensionati: solo il 25% dei pensionati italiani riesce a vivere una vita dignitosa (26/08/17)

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi sapere di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca il pulsante "Cookie e Privacy". Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.