Anziani a tavola - Un momento per condividere saperi e sapori

Nel corso della storia, abbiamo già visto, il bisogno e la ricerca di stare insieme e condividere i momenti importanti ha caratterizzato tutte le ere. Dal cacciatore nelle caverne preistoriche al pranzo o cena odierno durante le feste natalizie l'uomo dimostra, come disse Aristotele, di essere  "un animale sociale".  Il gruppo famiglia, il gruppo colleghi di lavoro, il gruppo politico, il gruppo di volontariato, il gruppo di trekking o di qualsiasi attività fisica.

E la tavola? Che ruolo riveste in questo bisogno di stare insieme?

Troviamo ¬una risposta andando a guardare nel nostro passato.

Nella società contadina era al cospetto del focolare e della tavolata domestica  che si prendevano decisioni importanti e si mantenevano i rapporti sociali.

E a chi venivano affidate le decisioni importanti? Di solito a un anziano.

Riflettiamo un attimo sulla figura e sul ruolo dell'anziano nella storia.

 In Europa fin dalla fine del 1600 abbiamo un susseguirsi di guerre e di catastrofi ambientali per cui l'età media si abbassa intorno ai 30 anni.

Gli ultrasessantenni, a quell'epoca, costituiscono il 5 – 8% della popolazione. E perciò la figura dell'anziano ha  un 'enorme importanza e a lui  vengono affidati incarichi prestigiosi.

Poi arriviamo alla rivoluzione industriale dove il ruolo nella società viene attribuito in base al rendimento  produttivo.

Quindi i giovani diventano il fulcro della società con il loro potenziale produttivo.

Ma con gli anni gli imprenditori si accorgono che gli anziani hanno un bagaglio di valori diverso e, a lungo andare, migliore dei giovani. 

Non si punta più esclusivamente sulla capacità produttiva e sulla forza lavoro, ma sulla qualità di alcuni valori che gli anziani riescono e possono trasmettere. Ed è così che agli inizi del XX secolo queste figure riacquistano una loro centralità.

Oggi, frequentemente, sono i nonni che aiutano nella gestione e educazione dei nipotini.

Sono loro che nella maggior parte dei casi supportano anche economicamente i giovani. Sono i nonni che tramandano le tradizioni. Tradizioni che fanno di ogni famiglia un gruppo coeso e che spesso ritroviamo anche a tavola.

La tavola è quindi un momento di convivialità. E' il luogo dove condividere gioie e preoccupazioni, ma anche usi e costumi che ci identificano.

Oggi  lo stare a tavola insieme è diventato sempre più un progetto educativo e salutare. 

Spesso non è uno spontaneo atto quotidiano, perché, il prevalere dell'individualismo, la sempre più frequente attitudine a comunicare solo on line o con cellulari, o, semplicemente, la routine giornaliera ci porta a mangiare in orari diversi e a volte in posti diversi anche all'interno della stessa famiglia.

Mangiare insieme allora diventa un obiettivo che uno si dà per mantenere sempre attiva quella voglia di condividere e tramandare saperi e sapori.

Per scrivere quest'articolo mi sono documentata e ho visto che in Italia ci sono molti centri anziani che "promuovono" il mangiare insieme come momento per fare nuove conoscenze e come antidoto contro una solitudine che spesso è il male peggiore dei nostri tempi. Stare a tavola tutti insieme , fin dai tempi antichi, è stato un modo per condividere le occasioni importanti.

Nella società rurale la vendemmia, la macellazione di un animale, la molitura dell'olio tutte queste fasi si accompagnavano ad un momento di convivialità.

Oggi per noi tutte le feste , le ricorrenze, gli incontri con amici e parenti, tutti si coniugano con un momento intorno a una tavola.

Impariamo a conoscere il mondo, abbassiamo le difese di fronte a eventuali sensazioni che normalmente ci metterebbero a disagio, fortifichiamo rapporti interrelazionali.

Basta sedersi e raccontare una ricetta, chiedere l'olio al proprio vicino, offrire un bicchiere di vino o di acqua, parlare della dieta che siamo costretti a seguire per stare meglio (ma che per seguirla ci priviamo di tanti piaceri!) e così rompiamo il ghiaccio. E improvvisamente non ci sentiamo più soli, ma facciamo parte di un gruppo!

copertina verdeta 60

banner unipol

>>> INGRANDISCI <<<

TG5 ore 8. Indagine SWG per CNA Pensionati: solo un pensionato su 4 riesce a mantenere i famigliari senza difficoltà (27/08/17)

TG5 ore 00,50. Indagine SWG per CNA Pensionati: solo 1 pensionato su 4 ha una vita dignitosa (26/08/17)

TGCOM24 ore 17. Indagine SWG per CNA Pensionati: solo il 25% dei pensionati italiani riesce a vivere una vita dignitosa (26/08/17)

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi sapere di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca il pulsante "Cookie e Privacy". Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.