Gli antibiotici e le erbe

Gli antibiotici sono ormai parte integrante della nostra vita. Utili in molti casi, a volte perfino indispensabili e utili salvavita, hanno trasformato la medicina.

Limiti nell'abuso degli antibiotici

Quando a cavallo tra le due guerre mondiali si intensificarono le ricerche che portarono alla scoperta della penicillina, si era consapevoli di essere di fronte a un avvenimento che avrebbe cambiato la nostra vita. Una cura che avrebbe eliminato malattie contagiose una volta per tutte. Malattie come polmonite, tifo, tubercolosi. Una “pallottola magica” capace di annientare i batteri senza però nuocere al nostro organismo, espressione coniata da un medico dell'epoca.

Per alcuni versi è stato così, basti pensare alla sconfitta della tubercolosi che mieteva vittime anche giovanissime.

Tuttavia non ci volle molto per rendersi conto che i famigerati batteri che ci si illudeva di aver debellato erano capaci di opporsi e resistere. Anche a causa di un forte abuso degli stessi antibiotici (si prescrivevano troppo facilmente anche per un raffreddore) fra gli anni 60-90,  attraverso una serie di mutazioni, molti batteri sono diventati insensibili a tanti antibiotici. Per ovviare a tutto questo si cerca, talvolta, di mettere insieme più antibiotici con la speranza che si realizzino sinergie utili a risolvere il problema. In alcuni casi, però, ci si trova disarmati difronte a un disturbo. Proprio come quando non esistevano gli antibiotici.

Un altro dilemma da affrontare, sempre collegato all’abuso, è quello degli effetti nel tempo,. Dove passano distruggono tutto, non fanno prigionieri, fanno terra bruciata. Per annientare i batteri responsabili di una malattia, non esitano a eliminare quelli buoni come i “saprofiti” che danno vita alla nostra flora batterica e dimorano nel nostro organismo, in una condizione di scambio utile a noi e a loro.

Possibili rimedi 

Allora cosa bisogna fare? Molti medicamenti a base di erbe possono essere usati all’insorgere di un disturbo, prima che sia necessario ricorrere ai farmaci quando ormai i sintomi sono acuti e non se ne può fare a meno. 

Ricordiamoci che a consigliarci deve essere sempre il nostro farmacista e il medico di base che ci può guidare in modo appropriato.

  Un esempio fra i tanti può essere quello della cistite, disturbo che riguarda la vescica. Le sostanze provenienti dai reni sotto forma di urina aspettano di essere eliminate. Le pareti della vescica le spingono all'esterno e la pressione ci obbliga dopo un certo lasso di tempo a liberarci. Il liquido passa nell'uretra e fuoriesce. Espelle fino a 400 ml di urina.

La vescica ha una grande capacità di ostacolare le infezioni, tuttavia questo non è sempre possibile. A volte i batteri arrivano dall'esterno, attraverso gli organi genitali. É più facile che vengano colpite le donne. Dipende dal fatto che nell'anatomia femminile l'uretra è più corta e le infezioni che coinvolgono la vagina sono più comuni.

Alcune condizioni favoriscono l'insorgere del disturbo. Per esempio i calcoli, il diabete e nei maschi l'ipertrofia della prostata che può provocare  il ristagno dell'urina nella vescica. I sintomi sono irritazione, irrigidimento nella parte e spinta a fare pipì spesso, a volte febbre e sensazione di disagio.

É facile che si verifichino delle ricadute. Quando la cistite diventa cronica può portare all'indurimento della vescica e provocare altri danni.

Una pianta utile per prevenire e curarne i sintomi in una prima manifestazione lieve è l'uva ursina, un arbusto sempreverde dai caratteristici rami striscianti. Somiglia al mirtillo rosso, comune nelle Alpi e negli Appennini. Ha un effetto antisettico e astringente. L'uso nel tempo provoca stitichezza.

Un altro aiuto in caso di cistite è rappresentato dalla propoli, ottenuta dalle api che se ne servono per purificare gli alveari. Se però la cistite avanza e non passa bisogna sempre rivolgersi al medico. 

Nei secoli la Propoli è stata usata per curare le ferite, disinfettare la bocca, per il mal di denti, il mal di gola, in generale come un vero e proprio antibiotico naturale. Indicata per infezioni batteriche, senza gli inconvenienti di altre cure. 

Una cosa è certa. Il mondo vegetale è in grado di dare risposte utili a tante nostre necessità.

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