SANITÀ, CALA AL 52% LA COPERTURA VACCINALE FRA GLI ANZIANI

La copertura vaccinale degli over 65 si è ridotta al 52% (era al 68,3% nel 2005-2006): una percentuale pericolosamente lontana dall'obiettivo del 75% in grado di mettere al sicuro coloro che il vaccino non possono farlo, come gli immunodepressi. Lo ha reso noto il Censis in una ricerca sulle conoscenze, gli atteggiamenti e i comportamenti degli italiani over 50 sull'influenza e sulla propensione alla vaccinazione antinfluenzale.
Gli over 50, secondo il Censis, sanno cos’è l’influenza (90,9%), tuttavia non è molto chiaro il fatto che a questa malattia causata da vari ceppi di virus possono collegarsi patologie varie come la bronchite (lo sa l'89,6%), la compromissione di alcune funzionalità respiratorie (85,6%), la polmonite (78,7%), la lunghezza dei tempi di recupero (74,4%), sinusiti e otiti (70,7%). 
Solo il 43% degli over 50 sa che l'influenza può avere complicanze letali. Quasi tutti conoscono la vaccinazione antinfluenzale (96,8%), ma la consapevolezza dei rischi legati alla cronicità appare limitata. 
Proprio gli anziani, infatti,  pare abbiano perso la fiducia nei vaccini. La vaccinazione, per gli over 65, è offerta gratuitamente e somministrata dal medico di famiglia ed ha raggiunto un picco massimo nella stagione 2005-2006 (68,3%). Una copertura, questa, che poi si è progressivamente ridotta fino a 16 punti percentuali in meno. 
Nella scorsa stagione, fa notare il Censis, ovvero il 2016-2017, essa ha raggiunto solo il 52%. La riduzione della tendenza a vaccinarsi può essere dipesa dal grado di fiducia, fa notare la ricerca, il 32,9% degli italiani over 50 afferma di fidarsi molto delle vaccinazioni e la fiducia aumenta al 41,3% tra gli ultrasettantenni. Ma il 51,2% si fida solo abbastanza, e poco o per nulla il 15,9%”. 
«Vaccinarsi contro l’influenza stagionale è molto importante – chiarisce Beatrice Tragni Segretario Nazionale di Cna Pensionati - ed è fondamentale capire che si tratta di un gesto  in grado di salvare la vita. Pensiamo ai soggetti deboli o con malattie croniche che, se  acutizzate dall’influenza, diventano insidiose e potenzialmente letali». «Le persone anziane, anche in buona salute, debbono avere totale fiducia nella scienza e nel proprio medico di base che conosce la storia clinica personale – conclude. Sappiamo, infatti, che con l’avanzare dell’età l’equilibrio su cui si poggia la propria salute diventa più sottile e delicato. Ecco quindi che proteggersi dalle complicanze di virus insidiosi resta vitale per invecchiare in serenità e conservare una vita attiva. Vacciniamoci con fiducia!». 
 

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