Alcol vino birra e superalcolici

Come e quanto ne possiamo bere?

Nei miei articoli finora ho scritto di quali cibi mangiare,di quali condimenti usare, di quanta attività fisica svolgere e di quanta acqua bere per avere uno stile di vita sano e gustoso.

Ho parlato in queste pagine di antiossidanti, di felicità, di socialità, di tradizioni,di giornata alimentare equilibrata...tutti argomenti che si legano anche con il tema di oggi: le bevande alcoliche

Birra, amari, digestivi, superalcolici e non, da ultimo, il vino che fanno parte della nostra cultura. Non solo culinaria perchè sono presenti in diverse ricette; ma, anche, nella religione cattolica troviamo il vino per la comunione come rituale. Un'altra tradizione tipica è il brindisi che è parte integrante di qualsiasi festeggiamento e annuncio importante.

Il vino è talmente integrato nella nostra tradizione che ci sono anche  dei detti popolari che lo citano.

E' difficile pensare a una dieta tipica mediterranea senza un bicchier di vino.

Eppure la nuova revisione dei Larn (Livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti: quindi le linee guida che ci indicano quanti nutrienti assumere per il nostro benessere) rivede le quantità consentite di bevande alcoliche diminuendole.

Diversi studi recenti dimostrano che il vino rosso, grazie agli antiossidanti che contiene, può avere effetti positivi sulle persone affette da cardiopatie, la birra contiene vitamina B, ma data la percentuale di alcool presente in tali bevande. Per evitare, però, che gli effetti nocivi siano superiori a quelli positivi la fondazione Veronesi e i Larn consigliano di limitarne l'assunzione negli ultra sessantacinquenni ad un'unità alcolica al giorno.

Si dà come riferimento l'unità alcolica,e non il bicchiere perché l'ingrediente da tenere sotto controllo è appunto l'alcool e quindi nel nostro bere, controlliamo la gradazione.

Più è bassa e più sarà la quantità che potremmo consumare.

Nella figura, infatti, una birra da 33cl con gradazione 4.5 ha lo stesso valore di un bicchiere di vino da 12° o di un "goccetto" da 40ml di superalcolico da 36°. Ognuna di queste porzioni ha un'unità alcolica che corrisponde a 12 gradi di alcool e corrisponde alla porzione quotidiana che è consentita dai Larn per non intaccare la nostra salute.

Gli effetti che queste bevande hanno su un organismo variano a seconda

  • dello stato di salute 
  • dell'assunzione di determinati farmaci che possono avere un'interazione con l'alcol
  • dell'età
  • del peso
  • del sesso (per la donna il quantitativo di alcol consentito è inferiore rispetto all'uomo)
  • della quantità bevuta
  • della frequenza con cui viene assunto
  • e ovviamente dalla tipologia di bevanda alcolica che si consuma e ad eventuali mix tra bevande diverse 

La quantità,la frequenza e eventuali mix sono fattori molto importanti. Si è visto infatti che gli eventuali effetti positivi per l'organismo non si presentano in persone che bevono concentrando più unità alcoliche in una giornata. Ad esempio, bevendo una volta a settimana per stare in compagnia accumulando più bicchieri tra una chiacchiera e l'altra; oppure bere più bicchieri a pasto e poi a fine giornata concederci un bicchierino di amaro o digestivo concentrando in una sola giornata più unità alcoliche.

Uno studio dell'Università di Campobasso pubblicato su Journal of the American College of Cardiology si osserva come, persone che hanno per abitudine quella di bere poco (ad esempio un bicchiere di vino al giorno) e in modo costante senza esagerare abbiano dei riscontri positivi maggiori sulla riduzione del 20% dei rischi di uno sviluppo di disturbi cardiologici.

Con questo, ovviamente, tale studio non sostiene che gli astemi devono iniziare a bere tutti i giorni. Ovviamente non è così!!!!

L'indicazione è sempre quella di assumere le bevande alcoliche con estrema parsimonia e costanza senza prescindere da uno stile di vita sano, senza esagerare e senza "fuori programma".

L'Istat, invece, rileva nel 2016 un aumento proprio del consumo di alcool tra gli ultra sessantacinquenni, soprattutto tra gli uomini e sopratutto fuori pasto come"extra".

Proprio per l'aumento in tutte le fasce di età del consumo "sregolato" di bevande alcoliche che sono sorte campagne informative e relativi siti tipo www.beviresponsabile.it dove si possono trovare tutte le informazioni che ci occorrono.

In studi recenti si afferma che non fa male bere bevande alcoliche perché:

  • contengono antiossidanti 
  • hanno una funzione digestiva grazie alla stimolazione delle secrezioni gastriche 
  • riducono il livello di marker dell'infiammazione 
  • diminuiscono il livello di fibrinogeno prevenendo la formazione di trombi all'interno dei vasi sanguigni 

Ma bisogna berle responsabilmente sapendo che sono prodotti che ci danno molte calorie, che vengono metabolizzate con difficoltà e che, per questo, affaticano il fegato e il nostro organismo.

Quindi un consiglio pratico con cui chiudo questo articolo è quello di leggere sempre l'etichetta per scegliere bevande con gradazione bassa (tra una birra di 4 e una 6 scegliamo quella di 4).

Cin cin a tutti.

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