A tavola con i detti

Con questo articolo inauguro una nuova mini-rubrica: "alimenti e alimentazione nei detti popolari".

Andando a curiosare in internet, infatti, ho scoperto che ci sono molti detti che noi usiamo che hanno come protagonisti alimenti, cotture varie o azioni legate all'alimentazione.

In queste pagine finora vi ho parlato di tradizioni che si tramandano in cucina, di sana alimentazione e sane abitudini di vita e di saper scegliere leggendo le etichette. Ma perché, oltre che cercare le informazioni nelle etichette, non ascoltare la saggezza popolare e quello che ci tramanda con i vari detti? 

I modi di dire popolari spesso raccontano storie e tradizioni che è bello che non vengano perse e che spesso ci forniscono anche dei buoni consigli dettati dall'esperienza di generazioni e generazioni.

Così, in una frase semplice come "Una mela al giorno toglie il medico di torno…" ci si può trovare un consiglio, una buona abitudine che tutti dovremmo avere relativa al modo di affrontare i grossi problemi che quotidianamente (o quasi) ci vengono proposti. 

Il consiglio qual è?

Fare ogni giorno un piccolo passo per raggiungere un obiettivo è molto meglio e molto meno stancante che fare alla fine un megasalto!

Insomma, quello che ci consiglia questo modo di dire è mettere in atto un piccolo gesto costante, che in questo caso è il semplice mangiare una mela, per ottenere poi un importante risultato come quello di non dover andare dal medico perché ci siamo trascurati e, di conseguenza, ammalati!

Ma cos’ha la mela di particolare per essere mangiata ogni giorno? E soprattutto la troviamo in tavola fresca e di stagione ogni giorno?

Al giorno d’oggi si! Esistono diversi tipi di mele con diverse modalità di coltivazione che coprono una stagionalità annuale. Come riconoscere una mela buona e fresca? Semplicemente toccandola prima di acquistarla. Al tatto non devono schiacciarsi con la semplice pressione di un dito e non devono presentare ammaccature. 

E cosa avrebbe di particolare questa mela per allontanare il medico ?

Su questo argomento ci sono stati molti studi e fino alla fine degli anni 90 si riteneva che questo detto non corrispondesse al vero, ma poi recenti studi americani hanno dimostrato il contrario. Sono due le ricerche che ci interessano: 

Una è quella della Cornell University che ha studiato gli effetti della quercitina, uno dei 5 antiossidanti presenti in grandi quantità nella mela. Lo studio ha evidenziato come questa sostanza prevenga e rallenti clamorosamente i processi di invecchiamento cerebrale. Questa sostanza presente soprattutto nelle mele rosse si ritrova in quantità minori anche in cipolle e mirtilli. 

La seconda ricerca, sempre americana, dell’università dell’Illinois ha messo in evidenza le qualità delle fibre solubili presenti nella mela ma anche negli agrumi, lenticchie, noci e avena. Tali fibre proteggono dalle infiammazioni batteriche.

Ma è anche un'ottima fonte di reidratazione, dato che ha l’83% di acqua; indicatissima nei periodi caldi e per anziani e bambini, due età a rischio di disidratazione. E’ inoltre energetica poiché contiene zuccheri semplici, che al contrario degli zuccheri complessi, sono rapidamente assimilabili. 

La nostra mela perciò è molto utile per allontanare il medico.

Forse non tutti i lettori sanno che la nostra parola “pomata” deriva dal pomo cioè dalla polpa della mela che veniva utilizzata per favorire l’assorbimento del principio attivo degli unguenti medicinali. 

E infatti il termine melo deriva dal latino malum, proprio perché già dall’antichità si sapeva che questo frutto allontanava il malum. Le sue qualità nutrizionali e salutistiche la rendono protagonista di molte storie, quadri, leggende.

È stata lei, anzi, la sua caduta che ha fatto intuire la legge di gravità a Newton.

La mela, quindi, è diventata parte integrante della nostra cultura e quindi protagonista anche di detti popolari.

Pertanto seguiamo il consiglio di fare piccoli passi per ottenere grandi risultati  iniziando già dalla nostra alimentazione così potremmo goderci a pieno le nostre giornate, senza il pensiero di dover andare dal medico!!!!

La mela, così come tutta la frutta, stimola anche il senso di sazietà, così come ci indica una ricerca recente che consiglia alimenti poveri di calorie e ricchi di fibre per placare il senso di fame.

Altro detto, altra storia. A quanti è successo di dire: “Ho una fame che mangerei il piatto”!!!

Quanti lo dicono senza sapere che si tratta di un brano dell’Eneide? 

I soldati Romani, infatti, utilizzavano come piatti delle particolari focacce fatte di farina di farro.

Ed è proprio Virgilio a raccontarcelo :

“Enea, i capi supremi e il bello Julo distendono i corpi sotto i rami di un albero e preparano i cibi e mettono sull'erba focacce di farro come fossero piatti (così Giove stesso consigliava) e i deschi fatti di cereali colmano di frutta. Consumati qui quei cibi, la penuria del mangiare li spinse a volgere i morsi sui sottili piatti disseccati, fatti con acqua e farina e a spezzare con la mano l'orlo del pane e non risparmiarne grossi pezzi "ahimè, noi mangiamo anche i piatti" disse Julo, scherzando e poi tacque”.

Ma perché abbiamo fame? Che differenza c’è tra avere fame e avere appetito?

Sono entrambe sensazioni soggettive regolate dal nostro sistema nervoso. Ma la fame ci fa decidere quando mangiare e l’appetito cosa.

Esistono dei cibi che ci saziano più degli altri?

Alcuni studiosi hanno recentemente creato una sorta di classifica basata su un indice di sazietà! Per placare la fame si consigliano, appunto, cibi come patate, arance e mele (tutta la frutta in genere), pesce, uova e cereali (meglio se integrali). Sono sconsigliati, invece, pane bianco, cornetti, brioche, torte e in particolare i cibi ricchi di zuccheri semplici e di grassi.

Per avere fisiologicamente il senso di sazietà, è molto importante anche rallentare i tempi di ingestione dei nostri pasti.

E’ scientificamente provato che serve almeno un quarto d’ora prima che il nostro sistema nervoso ci comunichi che è sazio.

Perciò regaliamoci dei pasti di almeno mezz’ora mangiando lentamente e assaporando quello che ci nutre.

Buon appetito!!!!

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