Solleone, zanzare, come salvare la pelle

Un'estate andai a trovare un amico negli Stati Uniti. Rimasi colpito da come si svolgevano le sue giornate. La mattina parcheggiava nel garage dell'azienda dove lavorava, seduto tutto il tempo davanti al computer. All'uscita in ascensore fino al garage e di corsa a comprare cibo già cucinato. Infine a casa davanti alla televisione. Sempre al chiuso senza uscire “a riveder le stelle”, senza camminare mai. Poi all'improvviso mi disse soddisfatto: “Ho una settimana libera, vado in Florida al mare”.

Questo è un caso limite, ma è facile capire che il nostro corpo ha bisogno di abituarsi lentamente al contatto diretto con il sole. É preferibile seguire semplici regole come passeggiare a piedi in città già in primavera, mangiare cibi antiossidanti come carote e pomodori, stare all'aria aperta il più a lungo possibile.

La melanina

La melanina è una molecola capace di fare da schermo ai raggi del sole. Ma questa protezione naturale non basta quando l'esposizione al sole si protrae per molte ore. E non basta nemmeno con il trascorrere degli anni. Il numero dei melanociti (cellule che servono per produrre la melanina) in grado di difenderci diminuisce sensibilmente a mano a mano che gli anni passano.

Il consiglio che si può dare a chi va al mare, in montagna, ai laghi, senza essere abituati a stare sotto il sole cocente è quello di usare una buona crema solare.

Il gel di aloe

Una pianta che può alleviare le irritazioni della pelle arrossata e dolorante a causa del sole è proprio il gel di aloe. É una mucillagine vischiosa che si trova nella polpa delle foglie. Si usa anche per scottature e piccole ferite, dopo aver lavato accuratamente la zona interessata. Le allergie sono poco frequenti, ma è meglio fare una prova applicandolo su una piccola parte di pelle. Fare attenzione perché le ferite più profonde tardano a tornare sane.

É importante non confondere il gel con il lattice di aloe. Quest'ultimo è un liquido ottenuto sempre dalle foglie, ma dalle cellule più esterne. Ha composizione e caratteristiche diverse. Se assunto per bocca il lattice può avere effetti lassativi anche pericolosi. Qualcuno lo ha paragonato a un ciclone che investe una città con effetti dirompenti. Leggere scrupolosamente gli ingredienti.

Il gel di aloe può dare sollievo anche quando un nugolo di zanzare si accanisce sulle nostre gambe o sulle braccia, inducendoci a grattarci freneticamente, peggiorando la situazione. Anche vespe, api, tafani usano banchettare sulla nostra pelle nel vero senso della parola. Purtroppo non esistono soluzioni valide sempre e comunque.

La puntura di un insetto è una sorta di iniezione di sostanze che a volte sono tossiche. Per fortuna esistono piante in grado di placare il prurito e l'arrossamento.

La Camomilla

Se esiste un'erba con capacità calmanti a dir poco leggendarie è la camomilla romana che stranamente non si trova in Italia allo stato selvatico. É indicata contro fitte e contrazioni in generale, ma anche contro il mal di denti e il mal di testa. Per avere i risultati migliori è consigliabile affrontare il nemico (punture, nevralgie, arrossamenti, troppo sole sulla pelle) in due modi diversi. Berla in infusione o farla raffreddare e fare impacchi direttamente sulla parte infiammata. Le sostanze calmanti contenute nella camomilla sono più attive nei fiori secchi. Perciò bisogna essere certi di usare piante di qualità eccellente che mantengano tutti i principi attivi. Evitare i prodotti ottenuti da steli o foglie, meno efficaci.

Rimedi della Tradizione

Il fastidio procurato dalle punture di insetti può essere alleviato con una cura antica di millenni. L'uso del lattice della polpa del fico, ma anche le foglie e i germogli. Utili anche per combattere calli e verruche.

Molte erbe aromatiche hanno un'azione antibatterica e disinfettante. La salvia, la menta, la lavanda, la melissa, la santoreggia, il timo, possono rappresentare un sollievo per arrossamenti e punture di insetti. Si possono usare le foglie schiacciate e contuse sopra le parti colpite.

Se si è esagerato con l'esposizione al sole estivo è meglio evitare la doccia calda o peggio ancora il bagno caldo. Tuttavia se il motivo dell'arrossamento cutaneo dipende da altre cause si può ricorrere all'aiuto della farina d'avena. Aggiungere 20 grammi di farina in un litro d'acqua, agitare e poi riversare il tutto nell'acqua del bagno. Ristoro assicurato.

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