Anziani, attività fisica per rimanere in salute

La raccomandazione arriva dalle Linee guida per le diverse fasce d'età, con focus sulla popolazione più anziana, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni e pubblicate sul sito del Ministero della Salute

Aumentare del 15% il numero degli over65 fisicamente attivi, è questo uno degli obiettivi delle Linee guida sull'attività fisica per le diverse fasce d'età e gruppi di popolazione approvate dalla Conferenza Stato-Regioni e pubblicate sul sito del Ministero della Salute. Promuovere e facilitare la pratica regolare di attività fisica negli anziani è particolarmente importante perché, tra tutte le fasce considerate nel documento, proprio il gruppo della popolazione meno giovane si rivela anche il meno attivo.

Gli obiettivi dell’OMS. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, al fine di migliorare la salute cardiorespiratoria e muscolare, ridurre il rischio di malattie croniche non trasmissibili, depressione e declino cognitivo, gli adulti over65 dovrebbero svolgere almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica aerobica di moderata intensità o almeno 75 minuti di attività fisica aerobica a intensità vigorosa ogni settimana o una combinazione equivalente di attività con intensità moderata e vigorosa.

Detto, fatto. Come far sì, concretamente, che anche i pensionati facciano maggiore attività fisica? La risposta è semplice perché la soluzione arriva dalle normali occupazioni della vita quotidiana - gli acquisti, le pulizie e la preparazione dei pasti – attraverso cui, si legge nel documento, si può mantenere un adeguato livello di attività. In questa fascia di età, l'attività fisica da considerare comprende le attività professionali (se la persona è ancora impegnata nel lavoro), le attività ricreative o di svago, lo sport o l’esercizio pianificato, nel contesto di attività quotidiane, familiari e comunitarie. Inoltre è bene ridurre i lunghi periodi di sedentarietà, come guardare la televisione, poiché potrebbero costituire un fattore di rischio a sé per la salute, a prescindere da quanta attività si pratichi in generale. E ancora, è fondamentale invogliare le persone anziane ad integrare l’attività fisica nella propria quotidianità, per esempio preferendo lunghe passeggiate a passo sostenuto all’uso di mezzi di trasporto privati. I consigli si rivelano validi anche per coloro che sono affetti da problemi di mobilità o disabilità: attività quali il nuoto, esercizi in acqua, o di stretching sono le più raccomandate.

I benefici fisici. L’attività fisica può prevenire le malattie cardiovascolari, la morbilità e la disabilità dell’anziano. Rispetto ai soggetti meno attivi, gli uomini e le donne anziane più attivi hanno tassi più bassi di mortalità totale, di malattia coronarica, ipertensione, ictus, diabete di tipo 2, cancro del colon e del seno, una maggiore efficienza cardiorespiratoria e muscolare, una massa ed una composizione corporea migliore ed un profilo lipidico più favorevole per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, del diabete di tipo 2 e della salute delle ossa. Un’attività fisica di intensità moderata è in grado di ridurre di circa 10 mmHg i valori di pressione arteriosa alla stessa stregua di qualsiasi trattamento farmacologico monoterapico. Per gli anziani, anche quelli con scarsa mobilità, l’attività fisica è importante per mantenere la massa muscolare ed un buon equilibrio, prevenendo in tal modo le cadute. Un'attività fisica moderata produce un effetto positivo sulla funzione immunitaria, riduce il rischio di infezioni delle vie aeree, preserva la struttura e la funzione cerebrale favorendo il mantenimento della plasticità neuronale e protegge il sistema nervoso da eventuali danni derivanti dall'esposizione a stress. In generale, nell’anziano l’esercizio fisico è in grado di migliorare il tono muscolare e la capacità di movimento, nonché di ridurre l’osteoporosi e di indurre un aumentato rilascio di mediatori neurormonali, che conferiscono una sensazione di benessere generale.

E gli altri vantaggi. Lo svolgimento di un’attività fisica regolare può svolgere un ruolo fondamentale nel miglioramento delle capacità funzionali dell’anziano e della sua qualità di vita a trecentosessanta gradi. Infatti i favorevoli effetti dell’esercizio fisico vengono amplificati se vi è un contemporaneo coinvolgimento dell’anziano nelle attività sociali e produttive, suggerendo che l’attività fisica pụò recare benefici in termini di qualità della vita.

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