Curarsi con l'attività fisica, come sostituire le medicine con lo sport e per quali malattie

Con il termine di esercizio fisico si intende l’attività fisica in forma strutturata, pianificata ed eseguita regolarmente.

L’OMS dice che un adulto dovrebbe riuscire ad eseguire almeno 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica a intensità moderata.

Studi scientifici hanno dimostrato che l’inattività fisica è parte rilevante nello sviluppo di obesità, dislipidemie e ipertensione arteriosa; inoltre è uno dei fattori determinanti nella genesi delle malattie croniche da sedentarietà, quali diabete di tipo 2, sindrome metabolica, ipertensione, malattie cardio-vascolari, bronco-pneumopatie ostruttive, cancro di colon, mammella, prostata e pancreas, depressione, calcolosi biliare, osteoporosi.

Quali sono i benefici che si possono ottenere?

L’attività fisica migliora il tono muscolare ed il metabolismo basale, ma anche il controllo glicemico grazie al maggior utilizzo del glucosio da parte delle cellule muscolari, abbassando i livelli di zucchero nel sangue. 

E’ in grado di rendere le nostre ossa più forti grazie all’azione meccanica dei muscoli sulle stesse con un miglior utilizzo dei minerali come il calcio, fondamentale nella prevenzione dell’osteoporosi. Risulta utile nella prevenzione delle cadute, evento assai frequente tra i soggetti anziani, migliorando la forza muscolare, i riflessi, il coordinamento motorio e la postura. 

L’attività fisica continuativa lenisce il dolore e migliora la mobilità delle articolazioni. In caso di artrosi o artrite, rafforzando i muscoli, si diminuisce il carico che grava su di esse, ad esempio sul ginocchio, la schiena, le anche, con riduzione del dolore cronico e della necessità di assumere antidolorifici ed antiinfiammatori, farmaci con diversi effetti collaterali. 

Le attività fisiche migliorano la capacità dei polmoni e l’ossigenazione dei tessuti aumentando la funzionalità dei muscoli della respirazione, soprattutto se svolte all’aria aperta.

L’esercizio fisico è in grado di aiutare il corpo a trovare un nuovo equilibrio anche a livello ormonale, riducendo l’effetto degli ormoni dello stress e l’invecchiamento dei tessuti.

E’ noto da anni che il movimento migliora la funzionalità del cuore aumentando le capacità del microcircolo, giocando un ruolo preventivo fondamentale sul rischio di eventi cardiovascolari: è un ottimo aiuto per controllare l’ipertensione arteriosa favorendo la riduzione dei farmaci da dover assumere quotidianamente.

L’attività sportiva è indicata anche per combattere gli alti livelli di stress, come valvola di sfogo per la tensione sia fisica che mentale, un calmante naturale in caso di ansia, utilizzato anche nei casi di depressione. 

Uno studio della University of Texas ha dimostrato che persone colpite da depressione maggiore hanno più energia e benessere dopo 30 minuti di camminata a passo svelto che dopo aver riposato. L’effetto è immediato e dura fino ad un’ora dopo la fine dell'esercizio.

L'attività fisica regolare è sempre più frequentemente proposta come supporto ai trattamenti farmacologici convenzionali. L'incremento di attività fisica, una dieta sana e l'astensione dal fumo sono modificazioni dello stile di vita suggerite nelle linee guida per la prevenzione del rischio cardiovascolare, negli stati di ipercolesterolemia e sono consigliate nell'ipertensione, nell'obesità, nel diabete e, a supporto della terapia convenzionale, per alcune forme di cancro, per malattie neurologiche quali emicrania ed insonnia.

Fra le terapie motorie sono rappresentate diverse metodiche occidentali (Pilates ad esempio) e pratiche orientali tradizionali (Qi Gong e Tai Chi) che combinano movimenti e posture, meditazione, esercizi di concentrazione e di respirazione. In particolare esistono diversi studi che hanno riscontrato effetti positivi sull'equilibrio e i benefici psico-fisici del Thai Chi in diverse condizioni mentali come depressione, ansia, deficit dell'attenzione, disturbi del sonno, ma anche in patologie cardiovascolari ed altre malattie croniche.

Studi recenti confermano l’importanza dell’esercizio fisico anche in età matura sia per la prevenzione delle patologie sia per il mantenimento di una buona salute generale. 

Non è mai troppo tardi per cominciare ad avvalersi di quell’insostituibile “farmaco” che è l'attività fisica, che però per essere veramente efficace, va correttamente dosata e, soprattutto nei soggetti anziani, personalizzata e adattata alle esigenze e ad eventuali patologie o condizioni fisiche coesistenti nell’individuo. 

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