Stanchezza primaverile, come affrontarla

Quando in pieno inverno la tramontana ci aggredisce il viso, gli occhi arrossati, le mani intirizzite, a volte ci abbandoniamo a sognare il tepore della primavera. Immaginiamo un sole mite che ci carezza le membra e  intorno a noi lo spettacolo della natura in fiore. Finalmente il desiderio si realizza e la bella stagione irrompe con tutta la sua forza vitale, ma c'è qualcosa che stona, che non va. La mattina il suono della sveglia ci coglie impreparati e sembra di essere appena andati a dormire. Ci alziamo e ci imponiamo di cominciare la giornata. Ma che fatica! Pigrizia, torpore, agitazione, irritabilità si impossessano di noi. Perché proprio sul più bello?

Perché la natura si risveglia e noi abbiamo solo voglia di dormire?

Melatonina e ritmo sonno veglia

La melatonina è un ormone con il compito di disciplinare il ciclo sonno-veglia. Preferisce operare al buio, con il favore delle tenebre. La luce la disturba. Con l'avvicinarsi della primavera le giornate si allungano e la melatonina ne risente. Abituata alle tante ore di notte si deve adattare alla nuova realtà.

Inoltre le temperature più miti fanno sì che nell'aria si accumuli lo smog e già questo mette a dura prova le nostre difese. Ma come se non bastasse le allergie sono in agguato. A volte il nostro organismo reagisce in maniera alterata a determinate sostanze e alcune piante come la gramigna e la parietaria attaccano le nostre vie respiratorie e inducono in chi è ricettivo fastidiose allergie. Il nostro corpo, impegnato su più fronti, non riesce a opporsi prontamente e a tenere tutto sotto controllo.

Gli organi emuntori

A risentirne sono soprattutto quegli organi detti “emuntori”  che servono per eliminare scarti e tossine prodotti nel nostro corpo. Si tratta del fegato, dei reni, dell'intestino e della pelle.

Il fegato ripulisce e depura il cibo in parte digerito. Come fosse un colino filtra il sangue da gran parte delle sostanze nocive.

I reni a loro volta purificano il sangue e producono l'urina. Se tutto va nel migliore dei modi il sangue è depurato, altrimenti le tossine circolano impunemente nei vasi sanguigni.

L'intestino è quella parte dell'apparato digerente che completa la digestione, assorbe le sostanze nutritive e prepara le feci da espellere.

La pelle, specchio dell'anima, è come una buccia che separa il nostro corpo da ciò che è esterno a noi. Elimina gli scarti attraverso il sudore e il sebo. Le zone più intossicate si arrossano con facilità.

Piante utili

E' possibile aiutare gli organi “emuntori” a purificare il nostro corpo, facendo qualcosa che somiglia elle “pulizie di primavera”, utilizzando alcune erbe.

Il tarassaco, o dente di leone, dalle foglie dentate e dai fiori gialli ha un sapore amaro, si trova dovunque, anche vicino ai muri, in città. Si usano le foglie e le radici. É il caso di raccogliere la pianta solo nei boschi, lontano da fonti di inquinamento. Ha proprietà diuretiche e digestive. Agevola le funzioni dell'intestino, favorisce l'evacuazione contrastando così la stipsi. Aiuta la pelle a purificarsi, la carnagione si schiarisce e persino la lingua  appare più pulita.

Anche il cardo mariano è indicato per depurare la pelle e rallentare gli effetti dell'età. É spigoloso, dalle punte acuminate, ma molto utile. Si usano le foglie e i semi. Cura e protegge il fegato, è un  antiossidante, contrasta i radicali liberi e abbassa il colesterolo. É diuretico e stimola i succhi gastrici.

Il ginseng è un'altra pianta che può ridurre la stanchezza primaverile. Spinge il nostro organismo a reagire nel modo migliore quando siamo sotto stress. Una sferzata che potenzia  l'energia sia fisica che mentale. Preferire il “panax ginseng coreano” con almeno quattro anni di vita. La migliore varietà  è quella “rossa”, cresciuta a 2000 metri di altezza.  Le altre specie, quella giapponese e quella americana non danno gli stessi risultati. Agisce sul sistema immunitario, è l'ideale per la terza età e per chi è convalescente. Molte ricerche, che negli ultimi anni hanno riguardato questa pianta, hanno messo in luce la capacità di rafforzare l'attenzione e la prontezza nell'apprendere. Gli studenti sono avvertiti! E per finire migliora l'umore ed è perfino afrodisiaco. Assumere in mattinata, al massimo per due mesi. Fare attenzione perché può interagire con alcuni farmaci. Si consiglia di consultare un medico o un farmacista prima di utilizzarlo.

Un ultimo consiglio per aiutare l'organismo nel passaggio dalla stagione fredda a quella calda. Per qualche settimana ridurre le proteine animali a vantaggio dei legumi e poi mele e agrumi a volontà. Naturalmente questi sono consigli generici. In ogni caso interpellare un medico. 

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