Prevenzione: la malattie cardiovascolari e il caldo

Ogni anno, con l’arrivo dell’estate, scatta l’allerta dei media e dei servizi socio-sanitari per fronteggiare l’arrivo del caldo, evento rischioso per la salute soprattutto per gli anziani, le persone affette da malattie croniche, i lavoratori all’aperto, i soggetti non autosufficienti ed i bambini, persone definite a rischio per via di una limitata capacità di termoregolazione fisiologica o per una ridotta possibilità di mettere in atto comportamenti protettivi.

Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità.

Alcune condizioni abitative come una scarsa ventilazione possono causare disagio ed effetti dannosi sulla salute delle persone più a rischio.

Questo è vero particolarmente nelle grandi città dove, per una serie di caratteristiche quali superfici asfaltate, cemento degli edifici, scarsità di copertura vegetale, la temperatura dell’ambiente è più alta rispetto alle zone rurali vicine.

Gli effetti del caldo possono inoltre essere più gravi per la presenza di elevate concentrazioni di inquinanti atmosferici.

Tra le categorie più a rischio ritroviamo gli anziani, soprattutto se malati cronici (cardiopatici, diabetici): sono le persone più esposte a complicanze a causa di una maggiore sensibilità al calore, di una riduzione dello stimolo della sete e di una minore efficienza dei meccanismi dell’autoregolazione della temperatura del proprio corpo.

Occorre considerare come importanti campanelli di allarme l’innalzamento della temperatura corporea e la riduzione di alcune attività quotidiane, come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno.

I pazienti ipertesi e cardiopatici, soprattutto se anziani, sono particolarmente sensibili agli effetti negativi del caldo e possono manifestare episodi di abbassamento della pressione arteriosa che possono causare anche perdita di coscienza, in particolare nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta. Il caldo, infatti, può potenziare l’effetto di molti farmaci per la cura dell’ipertensione e di molte malattie cardiovascolari quali la cardiopatia ipertensiva, lo scompenso cardiaco congestizio, le cardiomiopatie dilatative o valvolari.

È importante, dunque, mettere in atto alcuni accorgimenti, tanto semplici quanto efficaci come misure di prevenzione: evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, evitare di alzarsi dal letto bruscamente, soprattutto nelle ore notturne e fermarsi in posizioni intermedie seduti al bordo del letto per alcuni minuti prima di alzarsi in piedi, effettuare un controllo più frequente della pressione arteriosa, durante la stagione estiva, e richiedere il parere del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia sia come dosaggio sia come tipologia di farmaci (ridurre i diuretici o i vasodilatatori, ad esempio).

Nel periodo estivo è inoltre buona regola fare attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tenendoli lontani da fonti di calore e, in condizioni di caldo estremo, conservando in frigorifero i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25°-30°C.

Cosa fare dunque per prevenire gli effetti del caldo sulla salute?

Da anni, il Ministero della Salute divulga raccomandazioni ai Comuni, ai Centri di prevenzione ed alle ASL, al fine di evitare il più possibile gli eventi avversi ed i ricoveri ospedalieri, in particolare per i soggetti fragili.

Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 24-48 ore deve essere ridotta l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 11.00 e le 18.00

Inoltre, durante le ore più calde della giornata deve essere evitata l’attività fisica intensa all’aria aperta.

Ripararsi la testa con un cappello leggero a falde larghe; in auto usare tendine parasole per il fatto che all’interno di un’automobile le temperature possono raggiungere velocemente valori molto elevati. 

Indossare indumenti chiari, non aderenti, di cotone o lino, in quanto le fibre sintetiche impediscono la traspirazione. Usare creme solari protettive e occhiali da sole. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con cautela, onde evitare ustioni serie, a causa della minore sensibilità al dolore.

In generale è meglio consumare pasti leggeri, preferire la pasta e il pesce alla carne, evitando i cibi elaborati e piccanti; consumare molta frutta e verdura. Qualche gelato è concesso, ma si consigliano quelli al gusto di frutta, meno calorici. Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata.

E’ fondamentale bere, anche in assenza dello stimolo della sete. Si consiglia di bere almeno due litri di acqua al giorno, salvo diverso parere del medico, di moderare l'assunzione di bevande gassate e zuccherate, ricche di calorie, di evitare gli alcoolici e di limitare l’assunzione di caffeina perché aumenta la sensazione di calore e la sudorazione, contribuendo così ad aggravare la disidratazione.

Possono essere assunti integratori di sali minerali, ma ne deve essere sempre consigliato l’utilizzo dal proprio medico curante.

Si può rendere la casa meno calda schermando finestre e vetrate anche con persiane, veneziane per non far entrare il sole, chiudere le finestre nelle ore più calde della giornata per evitare il riscaldamento delle stanze, lasciare le finestre aperte durante la notte e nelle prime ore del mattino, così da permettere il necessario ricambio d’aria.

Limitare l’uso del forno e di altri elettrodomestici che producono calore (fornelli, ferro da stiro, phon) che tendono a riscaldare la casa.

Si può utilizzare un climatizzatore per rinfrescare l’ambiente regolando il termostato in modo tale che la temperatura ambiente sia pari a 24-26° C, ma può anche essere usato il semplice deumidificatore. 

Se si usano ventilatori non indirizzarli direttamente sulle persone, ma regolarli in modo da far circolare l’aria in tutto l’ambiente, inoltre può dare sollievo fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea. 

Infine, va ricordato che se si è in difficoltà, non bisogna esitare a chiedere aiuto a conoscenti e vicini di casa, tenere sempre una lista di numeri di telefono di persone da contattare in caso di necessità ed evidenziare i numeri utili da chiamare nelle emergenze (ambulatorio medico, guardia medica, 112 o 118).

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