Quando il raggiro colpisce al cuore: la truffa sentimentale

Il tema della truffa sentimentale si rifà alle necessità di accettazione e riconoscimento che sono parte dei bisogni d’amore e di stima. Se non colmate durante la crescita, tali mancanze spingono l’individuo a ricercare relazioni con persone che siano in grado di soddisfarle. In questo senso, il web è un “luogo” che facilita la creazione di relazioni illusorie basate su deliri d’amore e non sulla realtà. Molti testimoni raccontano infatti di essere cascati nel tranello “delle continue attenzioni”. Le parole di ammirazione del truffatore fanno breccia perché si agganciano a due convinzioni: la prima è quella di non meritarsi tale ammirazione, la seconda è di non essere degni di una storia d’amore fatta di carne e sangue. Da ciò scaturisce l’accettazione della relazione a distanza e la disponibilità psicologica a credere a qualsiasi cosa pur di mantenere in auge queste due convinzioni. Il soggetto inconsciamente deve alimentarle poiché qualora crollassero, dovrebbe affrontare la possibilità di essere amabile e ciò significherebbe affrontare una serie di paure: il rifiuto, lo scambio, l’impegno e altre mille possibili preoccupazioni che il soggetto ha bloccato costruendo le sue credenze che giocano d’anticipo su qualsiasi possibilità di azione. 

I meccanismi psicologici che sono alla base delle vittime di truffe, fanno leva sui bisogni universali degli individui che durante la crescita devono essere soddisfatti in modo da arrivare ad una piena espressione di felicità, nonché del potenziale di ognuno. I 6 macro-bisogni di Maslow e la sua piramide spiegano tutto ciò. 

Se non soddisfatti, i bisogni si ri-presenteranno. Ciò che il truffatore fa, è riconoscere le necessità incolmate e diventare l’adulto che le soddisfa, costruendo una relazione che aprirà le porte del cuore della vittima. 

Le personalità “passive” cioè più orientate a subire i comportamenti altrui piuttosto che a gestirli, potrebbero essere maggiormente esposte ai raggiri. Tali soggetti delegano la responsabilità della propria felicità all’esterno di sé, mostrando una mancanza di autoconoscenza e autoconsapevolezza. Ciò potrebbe comportare poca attenzione e lucidità nel giudicare un rapporto in cui l’altro è dietro lo schermo e non si palesa in una relazione reale.

Tecniche di persuasione 

I meccanismi che potrebbe utilizzare il truffatore in termini di psicologia sociale sono riconducibili ai 6 principi di Robert Cialdini, che raccontano come persuadere l’interlocutore:

1) Principio della reciprocità. Una persona che riceve un favore è portata a contraccambiare. Quando si offre un regalo, un aiuto, il proprio tempo o professionalità, si disporrà nell’interlocutore maggiore apertura a ridare indietro il favore, innescando in questo modo un probabile inizio di rapporto.

2) Principio dell’impegno e della coerenza. L’uomo è motivato a portare avanti azioni che siano coerenti con le scelte fatte. Utilizzare questo principio significa sfruttare il bisogno di vivere secondo una linea logica e quindi perseguire gli obiettivi e i valori già intrapresi. 

3) Principio della riprova sociale. L’uomo cerca l’approvazione degli altri in ogni decisione, o meglio, cerca di valutare ciò che per lui può essere giusto guardando quanto quella stessa cosa venga accettata dagli altri. 

4) Principio della simpatia. Siamo più propensi a preferire le proposte fatte dalle persone che ci piacciono. Al contrario, non nutriamo particolare attenzione alle richieste fatte da chi ci fa vivere un’esperienza negativa. 

5) Principio dell’autorità. Se si riconosce l’autorità si è disposti a lasciarsi trasportare. Si segue il leader. Questo principio si esprime con “l’abito fa il monaco e lo fa sempre, soprattutto se si tratta di mettere le mani nel portafoglio e decidere a chi dare i nostri soldi”. In quel caso l’apparenza conta tantissimo. 

6) Principio della scarsità. Quando ci offrono delle scarse possibilità di ottenere qualcosa, d’improvviso quel qualcosa diventa la migliore occasione che stavamo aspettando. Un’opportunità rara aumenta la nostra motivazione nel volerla ottenere. Al contrario, far percepire un servizio come sempre disponibile, diminuirà la motivazione nel volerlo acquistare. 

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