La zucca dai mille semi simbolo di abbondanza

La fata disse a Cenerentola in lacrime: “Davvero desideri andare al ballo, come le tue sorelle?” “Certo” - replicò con un filo di voce, quasi un sussurro. “Allora vai nell’orto, cogli una zucca e portamela”. La fanciulla obbedì chiedendosi in che modo una semplice zucca l’avrebbe portata al ballo. La fata svuotò la zucca di tutta la polpa, lasciando solo la buccia, la toccò con la bacchetta magica e subito si tramutò in una magnifica carrozza che avrebbe condotto al ballo una Cenerentola impazzita di gioia. La fertile fantasia di Charles Perrault ha trasformato un’umile cucurbitacea in un sogno. 

Halloween e il ritorno dei morti

Anche nella festa irlandese di Halloween, da noi rimbalzata attraverso gli Stati Uniti, ci sono le zucche svuotate, in questo caso trasformate in enormi teschi con tanto di bulbi oculari, bocche, denti affilati. I bambini si travestono da scheletri, a volte indossano queste teste e impersonano dei fantasmi. Fantasmi che non sono altro che i morti che la notte di Ognissanti ritornano sulla Terra. Un tempo la ricorrenza di Ognissanti era festeggiata in tutta Europa, Italia compresa. A fine ottobre quasi tutte le attività agricole si interrompevano. La stagione luminosa lascia il testimone al buio invernale. La natura sembra morta. Gli alberi perdono le foglie, molti animali si chiudono nelle tane e vanno in letargo, gli uccelli migrano alla ricerca di cibo e di tepore. Tenebre, freddo, vento gelido, ghiaccio la fanno da padrone. É la fine del mondo? No. La primavera è vicina. La zucca dai mille semi, simbolo di abbondanza, ce lo ricorda e fa crescere la speranza in una futura rinascita. La primavera è dietro l’angolo. Torna la fiducia in una nuova vita, radiosa e felice. 

Zucche come salvagente

Affini a cocomeri, meloni, cetrioli, zucchini, si distinguono per forma, colore, grandezza.  Rotonde, allungate, simili a funghi, levigate o sporgenti, verdi, gialle, marroni. Greci e romani conoscevano una varietà “a fiaschetta”, ma sono le varianti arrivate dall’America le più grosse e bizzarre. Sono duecento i tipi di zucche commestibili. 

Un tempo non ci si limitava a mangiarle. Svuotate servivano come contenitori per acqua, vino, sale e perfino come salvagente per chi non sapeva nuotare. Snobbate da ricchi e nobili perché considerate insipide, sono state per secoli cibo per le classi più umili, usate per confetture, marmellate e per dare vivacità e gusto alle minestre di verdure.

Sono entrate nel lessico comune per tante espressioni colorite, dove diventano sinonimi di testa, capo, forse per la forma arrotondata. Così si dice battere la zucca, grattarsi la zucca, lisciarsi la zucca, avere la zucca pelata, dare una zuccata nel muro. Spesso si riponeva il sale in una zucca svuotata, da cui: avere poco sale in zucca, avere la zucca vuota, essere uno zuccone. 

Proprietà

Grosse, a volte imponenti, non brillano per valore nutritivo. Scarso apporto di proteine, grassi e zuccheri e per giunta con la fama di essere un alimento senza sapore. Formate in gran parte di acqua e in misura minore di sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro, fosforo, vitamine. Nonostante tutto le zucche hanno proprietà calmanti, dissetanti, antinfiammatorie, lassative e diuretiche, oltre a alleviare bronchiti e laringiti. Indicate in caso di stanchezza, debolezza, dispepsia (cattiva digestione), infiammazione delle vie urinarie, stipsi ma anche dissenteria. Danno sollievo alle emorroidi e aiutano a prendere sonno.

I semi verdi si usano per lenire i problemi alla prostata, ma soprattutto per eliminare i parassiti intestinali, in particolare “i vermi a nastro” come la tenia. Segnali della presenza di parassiti nell’intestino sono i frequenti dolori in tutta la zona, nausea, diarrea. A volte grande appetito o al contrario totale inappetenza. A questo si aggiungono mal di testa, agitazione, ansia, dovute alle sostanze nocive presenti nel sangue a causa dei parassiti stessi. I semi di zucca ingeriti e rinforzati da un purgante fanno sì che la tenia venga separata dalle pareti intestinali e espulsa. In caso di esito negativo ripetere dopo qualche giorno. 

Dopo aver ricordato che per combattere qualunque malanno è indispensabile consultare un medico, ci possiamo rilassare pensando a un diverso uso dei semi di zucca. Abbrustoliti e salati sono un gradevole stuzzichino. A Roma si chiamano “bruscolini”, in Toscana “le seme”.

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