Stipsi un problema comune

Risolviamolo con poche semplici regole

Il nostro corpo viene spesso paragonato a una macchina e, come tale, anche lui negli anni risente degli effetti dell'usura, modificandosi.

I molti cambiamenti fisiologici poi vanno a sommarsi a quelli "accidentali", come gli incidenti per l'auto e le varie patologie per noi.

Prenderemo in analisi, in questa sede, l'apparato digerente, le sue modificazioni e la difficoltà che ne consegue, nella maggior parte dei casi, di avere un alvo regolare (ossia  andare al bagno con regolarità).

Le modifiche fisiologiche dell'apparato digerente prevedono un malassorbimento di alcuni nutrienti, una riduzione delle dimensioni degli organi e un'alterata motilità e peristalsi che investe quasi tutto l'apparato dall'esofago all'intestino.

Questa fisiologica riduzione della motilità a volte coesiste con un insieme di patologie e di terapie farmacologiche che può dare come effetto collaterale, un problema molto comune, la stipsi (stitichezza). 

Un gruppo di infermieri dell’Ontario ha stilato delle Linee guida per la "prevenzione della stipsi nella popolazione anziana” dove raccomandano di assumere 25/30 gr di fibre e accompagnare la nostra giornata alimentare con circa 1,5 litri di acqua per aiutare il nostro intestino a ritrovare una propria regolarità!

Infatti non è obbligatorio, non è previsto da nessun manuale della buona salute, che si debba avere un alvo giornaliero e prima di autodiagnosticarvi la stipsi rivolgetevi al medico, se notate che  il vostro  alvo ha dei cambiamenti di regolarità, di qualità e di quantità.

A seguito della diagnosi come si può affrontare, e magari curare, la stipsi? Garantendo un'idratazione di circa 1,5 l d'acqua al giorno e incrementando gradualmente l'introito di fibre a tavola possiamo ripristinare la regolarità del nostro intestino. Un consumo idoneo e ottimale per una sana alimentazione e per regolamentare le abitudini intestinali è di 25/30 g. di fibre al giorno.  Attenzione però a non superare i 50g die per non avere un fastidioso senso di pienezza e flautolenza e non alterare l'assorbimento di alcuni nutrienti. Non dimentichiamoci inoltre di fare almeno 15 minuti di camminata al giorno o, se non abbiamo una facilità nel movimento, almeno 50 passi al giorno.

Con queste semplici accortezze ritroveremo la regolarità intestinale. 

Adesso andiamo a passeggiare con una bottiglietta d'acqua in una mano e mirtilli e lamponi nell'altra!

 

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