Ambiente ed invecchiamento in salute

Un equilibrio da conoscere, ma semplice da realizzare

Che l’ambiente condizioni la salute delle persone è talmente evidente da essere compreso nella definizione stessa di salute, intesa come “la sensazione percepita di completo benessere psicofisico e socioculturale, in armonia con la natura e l’ambiente che ci circonda”.

Se per molti anni la longevità è stata attribuita al patrimonio genetico, appare sempre più evidente che l’invecchiamento è rappresentato da una cascata di processi che portano alla riduzione progressiva della riserva funzionale e, questi eventi, sono il risultato dell’interazione tra il patrimonio genetico e l’ambiente.

L’organismo, esposto all’azione di agenti lesivi interni ed esterni, tenta di eliminarli attraverso i meccanismi di difesa e riparazione; soggetti con frequenti episodi di infezioni (batteriche, virali, ..) nel corso della vita, avranno una minore riserva di “memoria di difesa”, risultando più deboli per affrontare nuovi avversari.

L’invecchiamento dunque, dipende dal deterioramento di tale sistema, ma oggi, nei paesi occidentali, grazie alla tecnologia ed al globale miglioramento delle condizioni ambientali, la probabilità di diventare centenari è sempre più elevata.

Vivere nella natura allunga la vita: esiste una relazione tra l’esposizione al verde ed una riduzione dei tassi di mortalità. L’inquinamento atmosferico, infatti, determina un indebolimento del sistema immunitario attaccato dai radicali liberi, con aumento delle malattie allergiche e tumorali.

Evitare l’esposizione al traffico, indossare filtri e protezioni per la pelle, evitare il fumo di sigaretta, rappresentano accorgimenti da mettere in atto, in particolare d’estate.

L’inquinamento da rumore, ripetuto nel tempo, può provocare disturbi del sonno, momento indispensabile nella vita degli individui di tutte le età, sia perché durante il sonno  l’attività di ricostruzione del DNA e delle cellule, contribuisce a rinforzare il sistema immunitario, sia per il fatto che il riposo notturno consente al cervello di “svuotarsi” dall’accumulo delle sostanze tossiche accumulate durante il giorno. Gli scienziati affermano che tale processo rallenta l’insorgenza di malattie neurodegenerative e migliora la memoria.

Anche l’esposizione a metalli, erbicidi o insetticidi, acque contaminate, aumenta il rischio di insorgenza di malattie neurodegenerative.

Studi scientifici dimostrano che chi vive in ambienti di vita lontani dall’urbanizzazione presenta tassi di mortalità inferiori, anche per via di più alti livelli di attività fisica.

L’OMS considera adeguata per gli anziani, una pratica di almeno 150 minuti di attività fisica alla settimana.

Il camminare come mezzo di trasporto e il ballo producono anche benessere psicologico, riducendo il rischio di depressione e facilitando le relazioni tra persone.

L’ambiente inteso come relazioni, centri di aggregazione, spazi di condivisione di hobbies (cruciverba, cucito, leggere i giornali) riduce l’isolamento, migliorando le capacità di memoria, il grado di attenzione, la capacità di reagire creativamente ai cambiamenti.

L’associazionismo, la costituzione di spazi “cuscinetto” tra i quartieri delle città, come giardini pubblici e centri culturali, lo sviluppo di tecnologie adatte alla terza età, rappresentano condizioni ambientali che favoriscono il benessere dei cittadini, misurabile in termini di miglioramento della salute (riduzione dell’utilizzo di farmaci, miglior controllo dei dolori articolari, prevenzione delle cadute).

L’ambiente, infine, determina la qualità del cibo. Studi scientifici confermano che la dieta mediterranea rappresenta un fattore protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari, diabete, tumori, malattie neurodegenerative. 

Alcuni accorgimenti possono consentirci di scegliere i cibi più indicati: prodotti a kilometro zero, non confezionati, frutta e verdura di stagione, evitare i cibi con additivi dubbi, o coloranti e conservanti.

Risulta evidente, dunque, che molto si può fare per prevenire gli effetti negativi dell’ambiente sull’invecchiamento: essere soggetti attivi e protagonisti del proprio futuro riduce lo stress, produce benessere psicofisico e quindi … migliora la qualità di vita.

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